La Legge 104 del 1992 rappresenta da anni un pilastro fondamentale nel sistema normativo italiano per la tutela dei diritti delle persone con disabilità. Quest’insieme di norme ha come obiettivo principale quello di promuovere l’inclusione sociale, garantire il rispetto della dignità umana e offrire strumenti concreti di supporto e assistenza.
Nel 2025, sono state introdotte importanti novità che mirano a rendere più efficaci e accessibili le misure previste dalla Legge 104, attraverso una semplificazione delle procedure e un miglioramento del sistema di valutazione delle disabilità.
Una Nuova Definizione di Persona con Disabilità
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda la ridefinizione del concetto di “persona con disabilità”. Secondo l’articolo 3 del Decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, una persona con disabilità è identificata come colui che presenta durature compromissioni fisiche, mentali, intellettive o sensoriali che, in interazione con barriere di diversa natura, possono ostacolare la piena ed effettiva partecipazione nei diversi contesti di vita su base di uguaglianza con gli altri.
Questa definizione moderna riconosce l’importanza di considerare non solo la condizione individuale della persona, ma anche le barriere ambientali e sociali che influiscono sulla partecipazione attiva della persona nella società.
Valutazione di Base e Semplificazione delle Procedure
Per migliorare l’efficienza e l’accessibilità delle procedure, è stata introdotta la “valutazione di base”, un procedimento unitario e multidisciplinare destinato ad accertare la condizione di disabilità e l’intensità dei sostegni necessari. Questo sistema si svolge in un’unica visita collegiale basata sulle classificazioni internazionali ICD e ICF dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.
L’obiettivo principale è quello di ridurre la frammentazione delle valutazioni e garantire un approccio integrato e completo. Inoltre, per tutto il 2025, è prevista la possibilità di effettuare una visita sanitaria unica nel caso di richieste contestuali per l’accertamento dell’invalidità civile e previdenziale.
Il Progetto di Vita e la Valutazione Multidimensionale
Un’innovazione fondamentale introdotta nel 2025 è il “Progetto di Vita”, uno strumento creato per realizzare gli obiettivi della persona con disabilità e migliorare le condizioni personali e di salute nei diversi ambiti di vita, facilitandone l’inclusione sociale.
La valutazione multidimensionale, alla base del progetto di vita, viene condotta da un team composto dalla persona con disabilità, dai suoi familiari o tutori, da assistenti sociali, professionisti sanitari e rappresentanti scolastici, se necessario.
Questa valutazione si sviluppa in quattro fasi principali:
- Rilevazione degli obiettivi della persona: comprendere desideri e aspettative personali.
- Individuazione delle barriere e dei facilitatori: analisi degli ostacoli e delle risorse disponibili nei vari contesti di vita.
- Valutazione del profilo di salute e dei bisogni: considerazione della salute fisica, mentale, intellettiva e sensoriale.
- Definizione degli obiettivi da realizzare: identificazione delle mete da raggiungere attraverso il progetto di vita personalizzato.
Questo approccio garantisce che gli interventi siano mirati alle reali esigenze della persona, promuovendo una maggiore autonomia e inclusione sociale.
Sperimentazione Territoriale
Per testare l’efficacia delle nuove disposizioni, è stata avviata una fase di sperimentazione a partire dal 1° gennaio 2025 in nove province italiane: Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste.
Questa fase sperimentale durerà dodici mesi e servirà a verificare l’efficacia delle nuove procedure in contesti territoriali diversi, per poi estendere le innovazioni a livello nazionale a partire dal 1° gennaio 2026.
Agevolazioni Economiche e Bonus Caregiver
Per il 2025 sono previste importanti agevolazioni economiche destinate a supportare le persone con disabilità e i loro familiari. In particolare, nelle province coinvolte nella sperimentazione, è previsto un bonus mensile di 850 euro finanziato dai fondi del PNRR, per sostenere le spese quotidiane e le esigenze specifiche legate alla disabilità.
Inoltre, è stato istituito un bonus specifico per i caregiver, ossia per coloro che assistono familiari con disabilità grave e non autosufficienti. L’importo del bonus varia in base alla situazione economica del nucleo familiare e all’ISEE.
Semplificazione delle Procedure INPS
L’INPS ha introdotto misure di semplificazione nelle procedure di accertamento e revisione delle prestazioni per le persone con disabilità. Per tutto il 2025, le visite di revisione per prestazioni già riconosciute vengono prorogate automaticamente, evitando ai beneficiari ulteriori visite e controlli.
Differenze tra Articolo 3, Comma 1 e Comma 3 della Legge 104
La Legge 104 distingue tra due livelli di gravità dell’handicap:
- Articolo 3, Comma 1: Riconosce la persona con handicap con difficoltà di apprendimento, relazione o integrazione lavorativa, ma senza implicare necessariamente una gravità tale da dare diritto a specifiche agevolazioni.
- Articolo 3, Comma 3: Identifica situazioni di gravità che richiedono interventi assistenziali permanenti e danno diritto a benefici aggiuntivi come permessi retribuiti, congedi straordinari e agevolazioni fiscali.
Come Richiedere i Benefici della Legge 104 e Chi Ne Può Beneficiare
Per richiedere i benefici, è necessario un certificato medico introduttivo inviato all’INPS, seguito da una domanda online o presso patronati. I beneficiari possono essere le persone con disabilità o i familiari e caregiver che le assistono.
Secondo i dati recenti, in Italia ci sono circa 2 milioni di persone che beneficiano della Legge 104, principalmente per indennità di accompagnamento e permessi lavorativi retribuiti.
Riflessioni Finali
Le modifiche apportate alla Legge 104 nel 2025 segnano un passo importante verso una maggiore inclusione e tutela delle persone con disabilità. L’approccio innovativo del “Progetto di Vita” e la semplificazione delle procedure rappresentano strumenti fondamentali per garantire l’effettiva partecipazione delle persone con disabilità nella vita sociale ed economica del paese. Sarà fondamentale monitorare i risultati della sperimentazione territoriale per garantire l’efficacia e l’applicazione omogenea delle nuove disposizioni su tutto il territorio nazionale.